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06.08.2009 Laboratorio didattico di tecniche incisorie Furio De Denaro
 

Si Inaugura martedì 9 giugno la mostra Un segno inciso - laboratorio didattico di tecniche incisorie, a cura di Furio de Denaro
La mostra rimarrà aperta fino al 28 giugno, tutti i giorni, con orario 10-13 e 17-20 nella Sala Comunale d'Arte, in Piazza Unità d'Italia n.4, a Trieste.
Pubblichiamo un estratto dal catalogo a cura di Furio De Denaro

Le tecniche incisorie identificano la sezione più antica dei sistemi storici di stampa, e dal tempo della loro affermazione - la xilografia, sperimentata dall'VIII secolo in Cina e praticata in Europa a partire dal XIII, e la calcografia, tecnica di derivazione orafa impiegata dalla metà del XV secolo - a tutto il XVIII secolo hanno fornito le uniche possibili alternative alla riproduzione seriale delle immagini. A queste corrispondono due sistemi di stampa ma, più che alla qualificazione materiale della matrice (legno, dal greco xylon o metallo, da calcos = rame) è opportuno riferire al sistema operativo impiegato nella distribuzione dell'inchiostro su di essa.
Nella xilografia l'inchiostro viene distribuito superficialmente, interessando solo la parte alta e non incisa della matrice, mentre nella calcografia è la parte incisa, cava rispetto al piano della superficie, destinata a raccogliere l'inchiostro che, mediante la pressione di un torchio, dovrà essere trasferito sulla stampa.
La xilografia presenta due principali forme operative, relativamente agli strumenti impiegati e alle caratteristiche di resistenza meccanica proprie alla natura materiale del legno, se ricavato da un taglio longitudinale o trasversale rispetto all'asse di crescita della pianta.
Più articolata risulta essere la produzione calcografica, in grado di soddisfare efficacemente la resa riproduttiva di soluzioni lineari e tonali, ricavate sia in forma diretta (prodotta dall'azione meccanica di uno strumento) che indiretta (prodotta dall'azione chimica e dal controllo dell'azione corrosiva dei mordenti sul metallo).
Sebbene l'interesse rivolto alla xilografia e alle tecniche calcografiche venga solitamente circoscritto alla produzione artistica originale, non sarà mai riconosciuto abbastanza il merito dell'enorme contributo che la riproduzione dell'immagine a stampa ha offerto alla diffusione della cultura figurativa in generale, permettendo in questo modo, attraverso la documentazione iconografica e lo sviluppo specifico di ciascuna disciplina umanistica o scientifica, l'affermazione del Rinascimento.
Così, oltre alla validità artistica propria, almeno questa doppia motivazione di ordine culturale ed "archeologico" dovrebbe già obbligare particolare attenzione alla trattazione delle tecniche incisorie.
Deve essere inoltre considerato che il progresso tecnologico non aveva esaurito al XVIII secolo ogni possibile potenzialità espressiva delle tecniche incisorie.

Alle soluzioni tradizionali sono stati aggiunti procedimenti sperimentali nei quali le tecniche storiche di stampa vengono interessate dall'impiego di strumenti e materiali non convenzionali o di nuova concezione.
Le tecniche incisorie si affacciano al XXI secolo ponendo minor attenzione alla realizzazione riproduttiva e maggiormente interessate all'interpretazione delle qualità grafiche, alle soluzioni cromatiche, alle valenze dinamiche e ad ogni altro elemento utile all'espressione originale che può essere attinto da questo vocabolario artistico.
Inoltre, nel proprio laborioso divenire, le tecniche incisorie necessitano la registrazione a stampa delle fasi operative intermedie, prove di stato, rispetto alle quali l'autore è obbligato a riflettere nel corso dell'iter creativo.
Le prove di stato, documentando la dinamica degli stati evolutivi, favoriscono efficacemente una lettura diretta dell'opera, altrimenti troppo spesso lasciata congelare nei labirinti critici di un osservazione teorica che si limita alla lettura del capitolo conclusivo.
Il laboratorio didattico di tecniche incisorie propone l'esplorazione attiva di queste discipline artistiche in modo da costituire, attraverso la ricostruzione operativa e l'analisi sperimentale di questo complesso vocabolario espressivo, una parte integrante dell'esperienza personale.

Con la denominazione del Laboratorio Didattico di Tecniche Incisorie si vuole presentare un attività svolta con continuità a Trieste negli ultimi sei anni, maturata in un arco di tempo precedente e più esteso e accresciuta dell'esperienza didattica svolta con continuità presso altre sedi.
Più che una presentazione di artisti, attività artistica o di opere, questa vuole essere la breve presentazione di un esperienza didattica attiva.

L'Istituto Statale d'Arte E. e U. Nordio di Trieste ospita e rende disponibile lo spazio necessario alla nostra attività, in cambio del quale offriamo gratuitamente, ad un gruppo selezionato di studenti, la frequenza alle nostre esperienze didattiche a titolo di attività artistica complementare al loro percorso formativo.

L'Associazione culturale "PRINTS" (PResenze INcise a TrieSte) intende promuovere attività nel campo delle arti visive, ponendo particolare interesse allo studio e la promozione didattica delle tecniche storiche di stampa, favorendo l'interesse artistico dei giovani e la partecipazione alle manifestazioni espositive, attraverso contatti con altre associazioni, ambienti artistico-culturali, scolastici e universitari, pubblici e privati nell'ambito della cultura artistica locale.


associazioneprints.blogspot.com

 
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