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04.01.2008 La gum print. VIII° parte corso di stampa d'arte Chiara Giorgetti
 

Quella della gum print, o stampa alla gomma, è una tecnica che con mezzi relativamente poveri (una fotocopia, della gomma lacca e della gomma arabica), ci permette di realizzare una limitatissima edizione di stampe.

Come già ripetuto qui e qui ogni procedimento viene scelto per realizzare coerentemente con il progetto di partenza, il proprio lavoro artistico. Questa tecnica ci permette di ottenere immagini con una particolare qualità grafica strettamente correlata al tipo di segno, disegno o immagine di partenza.

Poco conosciuta in Italia, la stampa alla gomma pare sia stata utilizzata la prima volta negli Stati Uniti negli anni '60, periodo in cui presero forma ricerche artistiche come la mail art (Wikipedia italiano - Wikipedia inglese + mail artists)

Materiale occorrente:
  • Una fotocopia realizzata il giorno stesso, max il giorno precedente (non una copia realizzata con la stampante)
  • Gomma lacca in scaglie
  • Alcool bianco a 100°
  • Gomma arabica in polvere (quella già pronta non va bene)
  • Acqua distillata
  • Carta da stampa
  • 2 contenitori
  • 2 Spugne
  • 1 Rullo per inchiostrare
  • Inchiostro calcografico a base di olio
  • Plexiglass di misura maggiore della carta da stampa
  • Torchio calcografico

Preparazione dei materiali:

Si fa una fotocopia toner del lavoro che si vuole realizzare con la gum print, meglio farla il giorno stesso o la sera precedente in quanto più è fresco il toner meglio tratterà l'inchiostro in fase di stampa. È fondamentale che la copia sia una fotocopia realizzata con una macchina fotocopiatrice e non una stampa realizzata con la stampante di casa a getto d'inchiostro. Queste stampanti infatti utilizzano inchiostro a base d'acqua che niente ha a che vedere con il toner delle macchine fotocopiatrici.

La sera precedente si prepara la gomma lacca sciogliendo le scaglie nell'alcool, viene indicato l'alcool a 100° poiché con una gradazione inferiore le scaglie di gomma lacca non si scioglierebbero bene.
150-200 gr di gomma lacca in scaglie in un litro di alcool etilico a 100°.
Può essere usato anche alcool con gradazione min 96°, dopo è però necessario filtrare la soluzione per eliminare le impurità che non si sono sciolte bene.
La gomma lacca ha la funzione di rendere meno fragile la carta della fotocopia, la si spennellerà sul retro della fotocopia in 3 - 4 passaggi distinti (primo passaggio uniforme in orizzontale e verticale, asciugatura, secondo passaggio in verticale e orizzontale ecc). In commercio si trova anche una soluzione liquida già pronta per l'uso, se pensate di usare questa meglio aumentare il numero dei passaggi fintanto che la carta non assume un colore ambrato.

Sempre la sera precedente si mette la polvere di gomma arabica in acqua distillata, la si fa sciogliere un po', il resto si scioglierà da solo nel corso della notte.
1 parte di gomma arabica in polvere: 2 parti di acqua distillata.

Preparazione dell'immagine:

L'immagine che si decide di usare con la gum print può essere un disegno, una fotografia, un collage, ecc, ma prima di realizzarne una fotocopia è importante valutare se ha le giuste caratteristiche per essere trattata con questa tecnica. Con questo procedimento di stampa infatti si hanno ottimi risultati con immagini ben definite e contrastate, mentre sono poco apprezzabili immagini che giocano su gradazioni tonali e sfumature.
Prima di realizzare la fotocopia se si dispone di un file digitale è meglio sistemarlo con Photoshop, entrare quindi in Immagine » Metodo » Scala di grigio quindi su Immagine » Regolazioni » Luminosità-contrasto e infine Immagine » Ruota quadro » Riletti quadro orizzontale. Una volta sistemata l'immagine e fatta una fotocopia questa viene preparata sul retro con gomma lacca e alcool.

Preparazione dell'inchiostro:

Si prende l'inchiostro calcografico, con una spatola e un rullo, e lo si prepara come se si dovesse realizzare una stampa a rilievo, eventualmente si può incrementare la viscosità dell'inchiostro con alcune gocce di olio calcografico.

La stampa:

Si procede quindi alla stampa: preso un plexiglas, la fotocopia e la gomma arabica preparata la sera precedente si inizia il lavoro. Si prendono due contenitori, in uno si mette la gomma arabica, nell'altro acqua del rubinetto. Con una spugna si passa la gomma arabica sul plexiglas, che fungerà da supporto della fotocopia, in modo tale che la fotocopia sia poi aderente a detto supporto e non si stacchi in fase di inchiostratura.
Si applica quindi la fotocopia sul plexiglass e si passa la gomma arabica su tutta la superficie dell'immagine, in questo modo il toner sarà ricettivo nei confronti dell'inchiostro grasso mentre la parte dell'immagine che deve rimanere bianca respingerà l'inchiostro.
Fatto questo passaggio con la gomma arabica, se ne può far seguire un altro a distanza di circa un minuto. A questo punto si prende un'altra spugna imbevuta di acqua, ma non con sgocciolante, e la si passa sulla fotocopia e sulla striscia di plexiglas attorno all'immagine, si passa poi il rullo con l'inchiostro. Sono sufficienti 1 max 2 passaggi, ma solo l'esperienza vi permetterà di capire se un solo passaggio, o 2 sono giusti per inchiostrare l'intera immagine.
Con una spugna imbevuta di acqua (sempre non sgocciolante) si passa a pulire l'immagine in modo tale da leggere l'immagine di partenza togliendo il colore dalle parti bianche evitando però di scaricare troppo le parti che devono restituire il colore in stampa.
Per una prima prova consiglio di usare un colore che non sia nero cosicché si potrà capire quanto inchiostro deve essere rimosso. Questa fase di pulitura è particolarmente delicata e svolge chiaramente un ruolo determinante nel risultato finale, non bisogna quindi deprimersi se le prime prove non saranno eccezionali.
Con uno straccetto si puliscono i bordi della fotocopia e del plexiglas quindi si passa alla stampa ponendo il plexiglas sul piano del torchio calcografico con sopra la carta da stampa, si abbassa il feltro, si passa sotto al cilindro e si solleva la prima stampa.
In genere la prima prova non è molto buona, risulta o troppo carica o scarica di inchiostro, si passa quindi alla stampa successiva rimettendo su prima la gomma arabica con la sua spugnetta, a seguire l'acqua con la sua spugna e di nuovo il passaggio con il rullo inchiostrato. Di nuovo pulitura con la spugna imbevuta d'acqua, pulitura con straccetto e via sul torchio.
È importante notare che contrariamente ad altri tipi di stampa al torchio calcografico, in questa tecnica la carta non viene inumidita. Si possono usare molti tipi di carta diversi, chiaramente le migliori rimangono le carte 100% cotone da incisione, ma vanno bene le carte giapponesi, le carte veline, assai meno bene le carte spesse e con una texture troppo evidente, come le carte torchon.



Informazioni

L'artista Loretta Cappanera utilizza la gum print da molti anni per realizzare alcuni dei suoi libri d'artista, grazie ai suoi preziosi suggerimenti e consigli mi è stato possibile conoscere questa tecnica.

Parti precedenti cosrso di stampa d'arte:

  • Toner transfer, fotoincisione, fotopolimeri. VII° parte corso di stampa d'arte
  • La xilografia e la linoleografia. VI° parte corso di stampa e incisione
  • La stampa calcografica. V° parte corso di stampa e incisione
  • Incidere la lastra: il bagno acido, la morsura
  • Le maniere indirette. III° parte corso di stampa e incisione
  • Le maniere dirette. II°parte corso di stampa e incisione
  • Introduzione alla stampa d'arte tradizionale e contemporanea

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