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28.11.2008 Un nuovo spazio per la grafica d'arte: la linea arte contemporanea Redazione
 

La galleria la linea arte contemporanea presenta la mostra che inaugurerà lo spazio il giorno 11 dicembre del 2008 alle ore 18:00. La grafica contemporanea viene scelta dal nuovo spazio romano, ad essa peraltro espressamente dedicato, quale linguaggio d'espressione privilegiato. Con convinto senso di rivalutazione nell'ambito più ampio delle arti visive tale mostra, dedicata all'incisione e alla stampa d'arte, apre un programma di preziose esposizioni che nel tempo intenderà promuovere e divulgare le ricerche grafiche ritenute le più interessanti della contemporaneità in ambito nazionale ed internazionale. A farlo concretamente saranno tre artisti con peculiarità e percorsi diversi, ma con un segno comune: quello di dialogare e confrontarsi attraverso il proprio lavoro artistico. In mostra una selezione di grafiche d'arte di recente esecuzione di Virginia Carbonelli, Andrea Carini e Gianluca Murasecchi.

L'incisione è un falso scopo. Quello vero è la creatività: constatare che la possediamo, trovare il modo di tradurla in atto, nel fare sogni.

Guido Strazza


L'apertura di una nuova galleria d'arte è sempre una buona notizia, ma quando è il caso di uno spazio dedicato alla grafica non è eccessivo dire che si tratti di un vero e proprio evento. Appartata e negletta, la grafica vive nel cono d'ombra dei riflettori puntati sulla ribalta dell'arte contemporanea: con ogni probabilità proprio per questo rappresenta un'area di genuina, fervida attività, uno spazio dove si cerca e si crea senza distrazioni, il che vale tanto per gli artisti che per gli estimatori. Quanto ai primi, va da sé come il votarsi all'incisione abbia oggi un che di ascetico, dunque non si dubita che una nuova galleria in cui rifugiarsi per ripararsi dalle intemperie di spirito (proprio) e mercato (altrui) rappresenti un'autentica benedizione. Quanto ai secondi, un luogo dove studiare, sorprendersi e scoprire le opere di maestri riconosciuti o a venire è condizione fondamentale per un collezionismo serio e non dispersivo, retto in egual misura da passione e serietà. Viene allora da dire in conclusione che questa galleria è anch'essa un falso scopo, poiché rappresenta in realtà una fabbrica di sogni e creatività per chi ancora vi creda, perseguendone la resa in atto. E siamo in tanti.
Luca Arnaudo


Virginia Carbonelli Andrea Carini Gianluca Murasecchi
Inaugurazione giovedì 11 dicembre 2008 ore 18.00
11 dicembre 2008 - 22 gennaio 2009

la___lineaartecontemporanea
Via di San Martino ai Monti, 46 - 00184 Roma
Tel . +39 06 48900156
info@spaziolalinea.it    www.spaziolalinea.it
lun. - ven. 16.30-19.30


Virginia Carbonelli (Roma, 1980)
Laureata in storia dell'arte, si dedica da tempo all'incisione attraverso lo studio presso istituti di rilievo (tra i quali il Centro internazionale per la grafica artistica Kaus di Urbino) e la pratica in numerosi laboratori calcografici della capitale. Già presente in diverse e significative esposizioni, la sua produzione - dopo una prima stagione in cui forme di origine paesaggistica si affermavano sulla soglia di una progressiva indeterminazione - mostra la ricorrenza di un segno teso e spezzato, animato da una tecnica che trova in interessanti invenzioni (vedi il ricorso 'decorativo' a colpi isolati di brunitoio sulla lastra) la sua prima determinazione.
Vive a Roma, dove si è lanciata nell'apertura della galleria di cui siete ora ospiti.

Andrea Carini (Roma, 1973)
Diplomato presso le Accademie di Urbino, Brera a Milano e l'ISCR di Roma, Carini espone da tempo anche partecipando a importanti rassegne di grafica a livello internazionale, oltre a essere stato invitato come artista residente presso numerosi istituti e centri per la grafica, da ultimo il Kala Art Institute di Berkely in California. L'opera di Carini persegue una personale ridefinizione dei limiti tensionali dell'immagine, ricercando attraverso virtosistiche tecniche miste un segno astratto fitto ma mai troppo denso, tanto elegante nello svolgimento quanto partecipe di una sorprendente scomposizione dei tagli visivi (si consideri, ad esempio, il ricorso ricorrente da parte dell'artista a lastre trapezoidali, o più di recente al ritaglio delle stampe al fine di far emergere una nuova idea di dettaglio dell'incisione).
Vive a Roma e Milano.

Gianluca Murasecchi (Spoleto, 1965)
Diplomato presso l'Accademia di Roma, quindi formatosi attraverso un lungo apprendistato in Italia e all'estero (Bruxelles, Algeri, Ginevra, Tallinn), Murasecchi è attualmente docente d'incisione presso l'Accademia di Urbino. Presente da tempo in importanti esposizioni e rassegne, da sempre interessato alla sperimentazione di nuove pratiche e materiali, ha di recente definito un'inedita tecnica denominata 'polistirenografia', dove la lastra è costituita da un materiale che, per la sua duttilità, consente al meglio di esprimere lo svolgimento calligrafico più tipico dell'artista. Le opere di Murasecchi sono in effetti tutte accumunate da uno slancio generativo del segno di grande armonia e misura, dove il rigore esecutivo si associa a un'intensificante reiterazione, che trova nei fasti del bianco e nero le sue più robuste conferme.
Vive a Roma e Spoleto.
 
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