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03.06.2009 Kaori Miyayama: stampa d'arte e libri d'artista Chiara Giorgetti
 

1: Ci vuoi parlare del tuo percorso artistico, come hai iniziato e quali sono state le motivazioni per continuare la ricerca e lo studio in Italia?
Il mio percorso artistico è iniziato con la realizzazione di un libro nel 1995, periodo in cui ero studentessa universitaria alla facoltà di Lettere, in collaborazione con il mio amico scrittore T.Mukoyama. Il romanzo illustrato di 500 pagine è stato pubblicato dalla casa editrice giapponese Gentosha nel 1999. Circa 5 anni di realizzazione narrativa e visiva di un mondo fantastico, mi hanno portato a scegliere la strada creativa e d'autore. Dopo 3 anni di esperienza professionale come grafica in un'azienda, nel 2001 ho deciso di trasferirmi in Italia per studiare belle arti. Ho scelto l'Italia non solo per la grande storia e per il mercato d'arte, ma anche per la cultura intensa e affascinante. Volevo scoprire il nostro paese confrontandolo con una cultura contrastante come l'Italia. Siccome mi sono laureata in antropologia culturale, mi ha sempre interessato vivere nella cultura diversa per allargare i miei orizzonti. Abitando all'estero, posso avere un punto di vista più oggettivo e fare confronti con la mia esistenza. Insomma questa esperienza italiana mi stimola nella mia ricerca artistica.

2: La scelta della grafica, e di tutti i mezzi ad essa correlati, sembra uno dei sistemi a te più congeniali per "comunicare", ci sono dei motivi "coscienti"? (spiego meglio: perché usi principalmente la grafica e non, per esempio altri mezzi, è una scelta consapevole o casuale?)
"Printing" è per me come una cerimonia alla fine del percorso produttivo. Dopo avere realizzato le lastre, "L'atto della stampa" mi porta sempre ad una "casualità" fresca. Questa maniera indiretta mi affascina non solo per moltiplicare le opere, ma anche per avere un certo "effetto" che non si può prevedere, nonostante sia necessaria una precisa organizzazione. Non vorrei limitarmi al mondo tradizionale delle stampe incorniciate al muro ed i libri chiusi, ma cerco di aprirmi a nuove possibilità mescolando i vari mezzi: grafica, pittura, libro e installazione. Non "esprimere un certo genere", ma "comunicare" e "coinvolgere" spettatori e spazio-tempo intorno a loro. Ad esempio, nel caso delle stampe "l'Ècume des jours" avevo intenzione di lasciare trasformare le sue forme con gli spostamenti d'aria provocati dall'ambiente e dagli spettatori. Vorrei ricercare qualche strada contemporanea della stampa d'arte, rispettando tecniche tradizionali e processi manuali, non per la "riproducibilità" ma per una "creazione di un mondo originale".

3: Come mai questo interesse con il libro d'artista e come è iniziato?
Riferendomi alla domanda precedente, il mio percorso artistico è iniziato dalla realizzazione del libro nel mondo della pubblicazione commerciale. Fondamentalmente mi ha sempre interessato il rapporto tra immagine e scrittura. E' molto affascinante il mondo della pubblicazione commerciale, ma allo stesso tempo provavo un po' di frustrazione per i limiti produttivi dovuti al diminuire i costi per aumentare le vendite. Dopo questa esperienza mi è venuta voglia di organizzarmi per creare libri più liberi senza limiti di materiale, forma e idea. Così ho iniziato a realizzare alcuni esemplari di libro d'artista partecipando a varie esposizioni in Italia.

4: Un lavoro al quale sei particolarmente legata?
Sono legata alla serie recente intitolata "Soda" nel senso che ho aperto nuovi orizzonti alla mia creazione. Questa serie è nata nel 2008 in Italia facendo una ricerca sulla "spazialità" nella grafica d'arte come progetto sponsorizzato da una fondazione d'arte contemporanea Giapponese. Armonizzando i vari mezzi; pittura, stampa, installazione e libro d'artista, ho cercato di creare un mondo coerente, "Soda".

5: In quale contesto ti piacerebbe realizzare un progetto artistico? (per esempio : una città, un museo, un luogo, una manifestazione per il sociale, un ambiente di lavoro, un concerto, uno spettacolo teatrale, ecc)
Soprattutto in Italia mi piacerebbe realizzare un progetto espositivo in un luogo storico. Mi interessa allo spazio-tempo vuoto ma penetrato una certa storia. Coinvolgendo l'aria e il tempo dello spazio storico, vorrei realizzare qualche installazione. Uno dei vantaggi in Italia è che ci sono molti luoghi storici aperti al pubblico. Ho avuto l'occasione di imparare la concezione dello spazio-tempo, esponendo in vari luoghi storici in Italia come castelli, ville e chiese.

6: Ci sono luoghi, materiali o altro che ti suggeriscono idee o ti suggestionano?
I movimenti ed i suoni dell'acqua, la trasparenza della carta e i vecchi libri mi ispirano e mi suggeriscono idee per la mia creazione. Concettualmente mi suggestiona il territorio ambiguo tra varie cose opposte; visibile/invisibile, suono/silenzio, conscio/inconscio, pieno/vuoto e eterno/attimo ecc. Vorrei ricercare questo territorio indefinibile nella nostra vita quotidiana.

7: Progetti futuri?
Sto progettando una serie di stampa ed installazione per alcune esposizioni in Italia. Durante l'estate partecipero' alla mostra "LEGGERE, non leggere" nella galleria Derbylius a Milano. Nello stesso tempo, sto realizzando una serie di libri d'artista insieme a poeti francesi, "livre pauvre" : un progetto di collaborazione tra poeti e pittori, ideato da Daniel Leuwers. Ho in programma di fondare il mio studio a Tokyo e dall'anno prossimo aumenterò le occasioni di esporre anche in Giappone. Spero di riuscire a spostarmi avanti e indietro tra Europa e Giappone per continuare e sviluppare la mia ricerca artistica.


Kaori Miyayama website : Change by Gradation
www.studioetcetera.com/staff/kaori


 
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